Fotografie di donne condannate per “reati contro la morale”

Un reportage su donne incarcerate per aver violato “la legge di Dio” in Afghanistan, spesso destinate a essere uccise una volta rilasciate. Sono fuggite da matrimoni in cui venivano abusate o ridotte a condizioni di schiavitù domestica, colpevoli di aver fatto sesso prima o fuori del matrimonio (nel diritto islamico, si tratta del reato di zina), in altri casi si tratta di donne che sono state stuprate o costrette a prostituirsi.

(Foto Almond Garden ©Gabriela Maj)

Gabriela Maj, fotogiornalista polacco-canadese, racconta per immagini la vita delle donne afghane detenute in carcere.Mentre i responsabili delle violenze restano liberi, le loro vittime sono condannate a vivere tra le sbarre, a volte incinte e con poche speranze di un futuro per sé e per i propri figli. Tutto per reati, considerati in Afghanistan, “contro la morale”.

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